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Godai
Owner of a lonely heart


Diario


10 gennaio 2013

Crudele

"Io sono la classica persona che ama solo quando soffre..." così recita una canzone del bravo Mario Venuti, la riascoltavo qualche giorno fa e mi stupivo di quanto fosse attinente a quello che in qualche modo sto vivendo io.

"...solo mi farai felice se sarai crudele con me..." a parte la mia nota passione per il bdsm non è che il dolore di una mancanza, di una donna che non vuole saperne, sia proprio quello che cerco.

"Questo gioco delle parti, prevede la tua fuga e il mio aspettarti..." ecco, vedete? E' perfetto, descrive alla perfezione e io più la ascolto più finisco con il crederci, pensate che l'ho fatta sentire anche a lei, a L., e dopo una risatina ha approvato "E' la nostra!"... "nostra" come se ci fosse un "noi", Oh Dio, un noi c'è ma è composto più che altro da un "loro" cioè un lei e l'altro e anche un altro, (almeno queste sono le ultime notizie) si perchè L. è la classica "stronza" e poco c'è da fare su questo.

Un clichè, sono diventato un clichè, come nel peggior film di Moccia, come in uno di quei vecchi fotoromanzi, lui, ama lei (perchè soffre e solo per quello) che non se lo fila di pezza, se non per qualche scopata ogni tanto visto che almeno in quello pare che riesca bene...

Facciamo il clichè, facciamo che tanto per ora posso fare poco altro :-)




permalink | inviato da Godai il 10/1/2013 alle 10:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


30 ottobre 2011

Le parole che non ti ho detto...

... sono tante... ma si sa, spesso le parole non possono essere dette, così semplicemente, perchè? Per via della regola più semplice di questa terra: azione-reazion. Ogni cosa detta, corrisponde a una reazione e spesso, le reazioni non fanno sempre piacere.

Così, ti ritrovi a doverle scrivere quelle parole, in un posto dove, le persone alle quali vorresti dirle, non le leggeranno mai (a meno che non impazzisca e gli dia il link di questo blog).

La prima persona alla quale vorrei dire qualcosa è R., per lei ho scritto e riscritto tante cose, rimane il fatto che è, e sarà sempre, il mio più grande rimpianto, ho sbagliato con te e non me lo perdonerò mai, lo sai, vorrei dirtelo, ma non posso continuare a romperti le scatole, rischiando di rovinare quello che di bello ti sei costruita lontano da me.

La seconda è L., L. che è entrata nel mio cuore senza bussare, con gli scarponi della guerra sporchi di fango, ha messo tutto a soqquadro (adoro "soqquadro" è l'unica parola della lingua italiana che ha la q doppia... è un po' come essere speciali) e poi ha lasciato tutto così senza rimettere a posto... per chi fosse interessato, L. è la stessa persona alla quale è dedicato il post precedente... alla fine quei km li ho fatti, la pazzia è servita ad andarci a letto e scoprire che più che un "amico di letto" altro non posso essere nonostante sia lucidamente consapevole di questa cosa... continuo a sperare... Non mi capita spesso di provare qualcosa di così per qualcuno...

La terza è I., mi spiace ma non potrò mai essere quello che cerchi... questo però devo dirtelo... il tempo non posso ridartelo indietro, meglio fartene perdere il meno possibile...

La quarta sono io... sei un scemo... se solo riuscissi a credere di più in te stesso non andresti in giro a cercare conferme su conferme e ti fermeresti a goderti il paesaggio, senza creare e crearTI troppi casini...




permalink | inviato da Godai il 30/10/2011 alle 15:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


26 luglio 2011

Qualcosa di più...

Che cosa vuol dire "fare una pazzia"? E che cosa si può effettivamente definire "pazzia"?
Io alcune ne ho fatte, ho scritto su un muro, ho lasciato un fiore su un tergicristallo di una macchina per un anno tutte (quasi) le sere, ho pianto, ho urlato ho immaginato di morire e ho pensato a mille modi per farlo... Già l'amore ti porta a pensare di morire, chi non lo ammette mente a se stesso. Queste sono pazzie, fatte per qualcuno che conoscevo, per qualcuno che era con me o era stato con me per tanto tempo ma... Si può fare una pazzia per qualcuno che in fondo in fondo non si conosce? Qualcuno con cui si è usciti una volta sola, l'anno passato ma che da allora, in un modo o nell'altro è rimasto dentro, in fondo, nascosto e spesso torna fuori a far danni...

La domanda giusta è: "Si possono fare 349km per vedere qualcuno che si conosce così poco e che non da nessuna, dico NESSUNA certezza che quello che ho in mente possa funzionare?"

La risposta giusta non esiste, me ne rendo conto, se lo domandassi a 100 persone probabilmente finirei per avere quelli che mi dicono "E' bellissimo vai!", quelli che mi prenderebbero per uno sciocco e la piccola percentuale dei "Non sa, non risponde/Altro"

Forse basta solo sentirlo, dentro intendo, sentire la voglia di farla sta pazzia, di prendere, partire e sentirsi Vivi solo perchè in fondo la vita è solo una lunga attesa tra due eventi che ti fanno sentire così, a volte basta una bella canzone sparata finchè le casse reggono altre volte serve qualcosa di più...




permalink | inviato da Godai il 26/7/2011 alle 13:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


12 luglio 2011

Domani è un altro giorno

Non sono molto ispirato eppure ho voglia di scrivere, di mettere nero su bianco questo malessere del cazzo che mi porto dietro da un po'.
Eppure le cose non vanno male, a settembre un nuovo lavoro, uno di quelli "fighi" che quando sei in giro e ti chiedono "Che lavoro fai" lo sbatti in faccia e la gente ti fa "Wow, bellissimo", insomma professionalmente non potrei essere più contento... eppure... eppure non riesco a essere felice... Già, se lo fossi non sarei qui a scrivere... I problemi sono sempre gli stessi, sono noioso me ne rendo conto perfettamente, dovrei perlomeno cambiare tipo di problema e lasciarmi alle spalle tutto questi casini che le relazioni interpersonali mi lasciano.

"Ce l'hai la ragazza?", si certo che ce l'ho... il problema è che non vorrei averla, vorrei lasciarla ma non riesco, non riesco a dirle che dopo 8 mesi di nulla è finita, non ho le palle e aspetto imperterrito che sia lei a dirlo a me. "Poi? Cos'altro c'è?", c'è che penso a un'altra persona, la donna che (forse) sarebbe davvero perfetta, la donna con la quale ho passato una delle più belle serate della mia vita... una donna con la quale, so già, che non potrò stare mai... Semplicemente perchè le cose non vanno così, non è così semplice e allora il nostro "rapporto" è fatto di sms con io che ci provo e lei che rimane sulle sue posizioni, in un tira e molla infinito che non porterà a nulla. :-)
Poi c'è la storia della violista di formello... così, giusto per crearsi qualche casino in più

Sonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimosonopessimo

Me lo ripeto e ripeto, senza che poi questo ripetere serva a qualcosa... Che palle ragazzi... Oltretutto è tornata anche quella stramaledetta nostalgia di R... mi odio per questo, perchè vorrei almeno dirle che ho sbagliato tutto con lei ma ovviamente lei lo sa già... ma forse non sa quanto ci sto male in giorni come questo...

Va beh... domani è un altro giorno




permalink | inviato da Godai il 12/7/2011 alle 12:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


12 marzo 2011

Che coss'è l'amor...

... cantava così il buon Vinicio Capossela in una sua famosa canzone... consigliava poi, subito dopo, di chiederlo al vento... forse dovrei fare anche io così, chiederlo al vento perchè davvero una risposta non riesco a trovarla. Mi giro e rigiro nel letto pensando e ripensando che forse io, l'amore, quello vero, quello matto e disperatissimo, non l'ho mai provato, neanche quando credevo il contrario... Alla fine, ripensandoci, era solo "un calesse" (stasera sono in vena di citazioni). Però pensateci, forse l'errore che faccio è proprio quello di pensarci troppo, quello di rimuginarci sopra, senza lasciarmi andare, pensando sempre che quello che ho può essere modificato, migliorato, rivisto e corretto... non ci si accontenta mai in fondo.
Il problema è che ora, anche quando provo qualcosa, quando CREDO di provare qualcosa non so mai se quello che provo è davvero amore oppure sono io che mi convinco e mi dico "si dai è amore" ma subito dopo mi smonto e arrivo al fatidico "ma no che amore"... E' così difficile da spiegare, mi rileggo e mi convinco che il mio discorso non ha ne capo ne coda, che tutte queste "seghe mentali" sono solo e soltanto, appunto "seghe mentali" e nullapiù...

Forse non esiste, forse ho visto troppi film, letto troppi libri e ascoltato troppe canzoni pop, forse cerco e aspetto qualcosa che non arriverà mai, qualcosa che esiste solo dentro di me... l'ideale, in fondo, non esiste per tutti....


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permalink | inviato da Godai il 12/3/2011 alle 2:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


15 febbraio 2011

Ovviamente, c'era qualcosa che non andava...

15/09/2010 ecco l'ultima volta che ho scritto qui... Una volta scrivevo spessissimo qui sopra, poi sapete com'è, la vita, il mondo che ti circonda, la sera spesso vuoi solo buttarti in poltrona e rincoglionirti davanti alla tv... sto divagando...
Come da titolo, ovviamente c'era qualcosa che non andava... Non in lei eh! Intendiamoci, lei è perfetta, come l'avevo immaginata, perfetta in ogni dove, insomma la donna della mia vita, l'altra metà, lo ying (o come cavolo si scrive) del mio yiang (vedi sopra) vabbè avete capito... Il problema è che aveva un ex un po' particolare... brutta storia... forse un giorno ve la racconterò... vi basti sapere, per ora, che è andata male con lei e che io, sopraffatto dalla malinconia e da dolore ho fatto la cazzata più grossa che mi potesse venire in mente, mettermi con un'altra... in realtà buttarmi fra le braccia di un'altra... un'altra che, bravissima ragazza, ma da novembre, più va avanti e più mi rendo conto che non fa per me... Non chiedetemi perchè, non chiedetemi di spiegarvi come lo so, lo so e basta... Non mi va di buttare giu il solito "non c'è dialogo" è vero, non c'è dialogo in effetti e in effetti vorrei lasciarla ma sapete come sono no? Pessimo, e da pessimo quale sono non riesco a farlo e aspetto, trascino, procastino e chissà dove arriverò....

Però, stasera in macchina mentre me ne tornavo a casa, dopo la stupida festa di San Valentino, pensavo a una cosa, pensavo che io devo vivere male perchè altrimenti non sono contento, pensavo che io riesco ad "amare" solo le persone che non posso avere e ovviamente l'esempio più lampante è R.

R. gira e rigira nei miei pensieri, non dico sempre, ma ogni tanto spunta fuori con quel suo sorrisone e il suo fantastico accento del sud e mi fa pensare a quanto stupido sia stato... però, si c'è un però, però credo anche (come del resto ho gia scritto abbondantemente in precedenza) che se io avessi la possibilità di avere R. qui con me tutto cambierebbe e questo perchè? Perchè io devo stare male, perchè io quando sto male riesco a scrivere decentemente, perchè quando sto male riesco a sentire le cose in maniera diversa, perchè io quando sto male sono me stesso, ne più ne meno e se ci pensate è assurdo, visto che praticamente al momento sto con una splendida ragazza con la quale non riesco a vivermela proprio per questo motivo e ovviamente non me la vivrò mai... Che palle... Mi convinco sempre di più che l'amore sia una sensazione inventata dai pubblicitari per vendere cioccolatini... Cazzo non riesco a provarlo e questo mi fa veramente girare...


Dio come sono fatto male, Dio come vorrei poter avere davanti a me tutto chiaro come il sole...

Ovviamente, sono pessimo, ovviamente qualcosa che non va c'è e certe volte penso proprio di essere io :-)




permalink | inviato da Godai il 15/2/2011 alle 1:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


15 settembre 2010

Ci deve essere qualcosa che non va...

Non è semplice scrivere questo post perchè di solito qui sopra vengono fuori le mie disperate e logorroiche filippiche... stasera è un po' diverso... stasera mi sento contento, cioè in realtà no, in realtà è più una sensazione di paura mista a contentezza...
Mi sono preso una cotta... ok l'ho detto.... ma la domanda è si può prendere una cotta per qualcuno con cui si è chattato ininterrottamente per 4 ore e che in realtà non si conosce nemmeno?
Cioè si sa solo che probabilmente così a prima vista è una delle cose migliori che mi siano capitate ultimamente... ok ok sto esagerando ma se tu fossi stato li caro diario ti saresti accorto... avresti visto, avresti letto.... insomma c'era qualcosa... le cose combaciavano, le cose andavano ad incastrarsi in maniera quasi perfetta... Era gia successo qualche altra volta ma c'era sempre qualcosa che non andava... ma stavolta... tutto... quasi tutto.... sembra ok.... Ed è questo che non va... questo che mi mette paura... sono contento.... solo che c'è qualcosa che non va, io lo so, me lo sento, io non posso essere così fortunato... non è possibile che mi capiti così dal cielo una persona che sembra fatta apposta per me.... Oltretutto come cazzo faccio a dire una cosa del genere dopo averci chattato per 4 ore? Devo essere completamente impazzito...

Ho visto troppi film ecco cos'è...




permalink | inviato da Godai il 15/9/2010 alle 0:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


13 settembre 2010

Dopo aver usato il bagno si prega di lavarsi le mani...

Guardo fuori e più che un pomeriggio di fine estate sembra che la primavera sia appena iniziata, si sta bene e c'è quella luce perfetta che solo alle 18 e 30 di un giorno di fine/inizio estate può esserci. Niente altro a parte i ragazzini che giocano e tanta tanta amarezza dentro. Saranno i Kings of Convenience e la loro Mrs Cold o più semplicemente il fatto che vorrei che la mia vita fosse come uno di questi pomeriggi, come questa luce, così perfetta e tranquilla... eppure non può essere così a quanto pare, incastrato dentro un film che non accenna a finire e che recita sempre le stesse battute.
Le persone riescono ad essere cattive, le persone tendono ad essere egoiste e quando si è parenti questo può accadere anche più facilmente di quanto si possa immaginare...
Mi piacerebbe avere un rapporto diverso con mio fratello, mi piacerebbe riuscire a parlarci come tanti altri ma a quanto pare è impossibile, impossibile perchè quando si vuole qualcosa da soli non si può pretendere che gli altri lo vogliano a loro volta... Si è sbagliato qualcosa evidentemente, si è sbagliato senza volere ovviamente eppure ora è venuto fuori così, egoista, spavaldo e con un indice di rispetto verso me e nostro padre pari a 0.... Beh diciamo che il rispetto per me è pari a -10 e quello per mio padre si aggira intorno a 1 solo perchè in fondo è lui che porta da mangiare a casa.

Non sono triste, sono amareggiato... Vorrei, come ho gia detto, che la mia vita fosse differente, vorrei poter andar via e starmene da solo poter decidere della mia vita senza il peso di qualcuno a cui non interessa minimamente quello che continuo a fare qui dentro... Ma per ora non è fattibile... troppi soldi mi servirebbero e il "lavoro" che mi sono scelto non porta soldi anzi li prende... Avrei dovuto fare il cameriere eppure avevo questo stupido sogno di mettermi a scrivere su un giornale...

Sto buttando nel cesso quello che rimane della mia giovinezza e qualcuno è li pronto a tirare la catena.





permalink | inviato da Godai il 13/9/2010 alle 18:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


2 giugno 2010

La legge del contrappasso...

Ciao, si sono proprio io, ancora io per la verità... Ultimamente non faccio altro che pensare a te, quando mi sveglio, quando lavoro, quando vado a dormire... l'altro giorno mi sono stupito perchè pensavo a te mentre lavavo i denti e di solito quando lavo i denti sono concentrato su quello che faccio e non sul pensiero di qualcuno... Sembra assurdo sai ma mi è venuta in mente quella volta che mi hai detto che tu i denti te li lavi tre volte al giorno, dopo ogni pasto e io ti presi in giro e ti dissi che a far così prima o poi ti sarebbero caduti, ricordo anche perfettamente dove eravamo, in macchina sotto la tua vecchia casa.
E' strano davvero quali cose ti rimangono impresse nella memoria, cose talmente stupide, talmente prive di significato o qualsivoglia valore...

Ora però fammi continuare o per megio dire INIZIARE con il mio ragionamento.

FATTO:
Io ti penso, ti penso e ti ripenso, sei il mio rimpianto più grande e non riesco a levarmi dalla testa il tuo viso e il tuo sorriso ne quella stramaledetta canzone di Dylan che mi ricorda solo e solamente te e che ogni volta che la ascolto mi fa contorcere lo stomaco e mi fa stare bene e male allo stesso tempo.

IPOTESI:
L'ipotesi è che io non posso averti e anzi probabilmente sicuramente c'è un'altra persona li a fianco a te.. Questo (il fatto che non posso più averti) mi fa stare male, mi toglie una sicurezza, mi toglie la capacità di razionalizzare, se ti avessi qui, per me a disposizione sicuramente probabilmente non ti vorrei più.

IPOTESI 2:
Credo di essere profondamente e irrimediabilmente innamorato di te... in fondo sei una delle uniche due persone a cui l'ho detto (nonchè l'ultima) "Ti amo" e quanto mi è piaciuto dirtelo te lo ricordi? Quella volta te l'ho ripetuto cinquanta volte dentro a quella macchina mentre ti baciavo...

IPOTESI 3:
Io ho bisogno di star male, ho bisogno di sentire che mi manca qualcosa o qualcuno, ho bisogno di soffrire perchè quando sto male riesco a sentire me stesso, riesco a scrivere cose decenti, riesco a sguazzare nell'autocommiserazione...

FATTO:
Sono un imbecille... e Dio quanto mi manchi e quanto avrei bisogno di te adesso ma a parte quella maledetta canzone non ho nient'altro di te. Sento che dentro di me c'è quella speranza a cui le persone si aggrappano nei momenti di crisi, quella che "So che non è possibile ma c'è" ma so davvero che non è possibile... Immagino che intorno a te c'è una schiera di persone che non vedrebbero granchè bene una mia qualsivoglia riapparizione nella tua vita e non capisco come diavolo fai ancora a sentirmi su msn e non trattarmi come il bastardo che sono stato con te... Ma immagino che questa sia la mia punizione, Dante e la sua fottutissima legge del contrappasso...


P.S. Se mai dovessi capitare qui, leggere queste parole di assoluta disperazione ti prego di non farti fregare, vorrei avere il coraggio di amarti e costruire qualcosa con te ma so (e sai) che probabilmente non ne sarei capace e tutto voglio tranne farti male ancora

If I can start again, a million miles away, I would keep myself, I would FIND A WAY




permalink | inviato da Godai il 2/6/2010 alle 23:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


14 febbraio 2010

A volte ritornano...

E' divertente, si è divertente.
A volte le persone ritornano, si ritornano sui loro passi e d'altronde è anche giusto che accada, sarebbe impossibile non cambiare idea mai e sopratutto sarebbe da stupidi...

E' divertente per un altro motivo, anzi no, sbaglio, non è divertente è IRONICO, quindi dicevo, è ironico per un altro motivo, è ironico perchè spesso quando le persone ritornano tu non sai dove metterle, dove inserirle che posto dargli nella tua vita, come in un magazzino pieno di scatole, tutte hanno un loro posto e non ci sono spazi vuoti o se ce ne sono sono più grandi i piu piccoli della scatola che è appena arrivata.

Lei, la persona per la quale praticamente ho aperto questo post, la persona che piu di tutte mi ha fatto soffrire, penare, piangere, morire, seccare, distruggere e cancellare... Lei insomma, dopo 5 anni (di cui due ho passato sotto un carico di mattoni, uno a bendarmi le ferite e un altro a contare le cicatrici) in cui ci siamo sentiti e visti ma come "amici" (rapporto malsano) torna con una telefonata in cui dice che FORSE, forse ha sbagliato, che sono mesi che pensa che se pensa a una famiglia la vede insieme a me  e che non può pensare la sua vita senza la mia presenza...

....

....

Si vi ho lasciato un momento per riflettere...

Se questa telefonata fosse arrivata due anni fa probabilmente mi sarei accasciato al suolo piangendo di gioia ma oggi... oggi lei è solo una scatola che io non so dove infilare nel mio magazzino, una scatola troppo piccola per occupare quell'enorme spazio vuoto dove appunto fino a 5 anni fa c'era lei... Le scatole si sa possono anche rimpicciolirsi o magari in questo caso è il magazzino che si è allargato...



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permalink | inviato da Godai il 14/2/2010 alle 3:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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Godai

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very very, mad world, mad world



The Brat Pack (some of them)







Ho appena visto
Una grassa ragazza americana mezza nuda al centro di Roma...

Frasi "memorabili" e non

"Il ricordo è l’unico paradiso da cui non possiamo essere cacciati.
Il ricordo è l’unico inferno a cui siamo condannati del tutto innocenti" (J.L. Godard)

"A volte mi sembra come se fossimo tutti prigionieri di un film. Sappiamo le battute, sappiamo dove metterci, come recitare... manca solo la macchina da presa. Però non possiamo uscire dal film
Ed è un brutto film" (Bukowsky)

Ascolto
Tutto, dalla "A" di Acoustic alla "V" di Vocal e senza passare dal Via!!



Sto pensando

Che forse dovrei smetterla di pensare




This Grave
contains all that was Mortal
of a
YOUNG ENGLISH POET,
Who
on his Dead Bed,
in the Bitterness of his Heart
at the Malicious Power of his Enemies,
Desired
these Words to be engraven on his Tomb Stone
"Here lies One
Whose Name was writ in Water"
Feb 24th 1821

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